Una donna alla guida di Abano
(EUGENIO GARZOTTO)
04.02.2010 Il Mattino di Padova, p.26
Marcella Conversano nominata commissario: gestirà la città termale fino alle nuove elezioni Bronzato lascia con un affondo a Zanon: «C’è lui dietro alla crisi»
ABANO. Cambio di guardia in municipio ad Abano: fino a quando gli elettori non avranno scelto la nuova amministrazione la città termale verrà gestita da Marcella Conversano, in servizio al ministero dell’Interno, chiamata a ricoprire il ruolo di commissario prefettizio.
La notizia della nomina del commissario è arrivata nella serata di ieri con un comunicato della prefettura di Padova. «Nel Comune di Abano Terme, a causa delle dimissioni presentate da 11 consiglieri sui 20 assegnati al Comune, si è verificata l’ipotesi di scioglimento del Consiglio», recita il testo, che subito aggiunge: «Di conseguenza il Prefetto di Padova, Ennio Mario Sodano, ha inviato apposita relazione al Ministero dell’Interno finalizzata alla proposta di scioglimento del citato consiglio comunale da parte del Presidente della Repubblica. Con decreto in data odierna, ricorrendone le condizioni di necessità ed urgenza, il Prefetto ha, inoltre, disposto la sospensione del Consiglio comunale di Abano Terme, nominando quale Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente il Viceprefetto dott.ssa Marcella Conversano, in servizio presso il Ministero dell’Interno».
Bronzato si sfoga. «Sono convinto che Raffaele Zanon abbia lavorato dietro le quinte per far cadere la mia giunta». Le parole dell’ex sindaco testimoniano i rapporti al vetriolo fra la componente di An e quella di Forza Italia all’interno del Popolo delle libertà di Abano. Andrea Bronzato le ha pronunciate ieri dopo aver letto sul «mattino di Padova» il pesante atto d’accusa nei suoi confronti, con il quale Raffaele Zanon dichiarava che non può più essere ricandidato come sindaco e deve farsi da parte.
«Ora Zanon si proclama difensore di Abano, attento agli interessi della città - prosegue lo sfogo - quando dalle nostre parti non si è mai visto, se non per cercare di influenzare le nostre scelte a favore della parte politica a lui più vicina».
«Sosteneva Carrieri». Bronzato è un fiume in piena: «E’ stato lui ad appoggiare Alfonso Carrieri quando decise di dissociarsi l’anno scorso sul bilancio. Lo ricordo bene quel consiglio comunale: si presentò in aula con aria di sfida assieme ad alcuni fedelissimi, credendo di condizionarmi. Ma il rapporto con Carrieri non era più recuperabile, dopo le sue continue accuse alla maggioranza, della quale pretendeva di continuare a far parte».Altro affondo: «Quando l’assessore allo sport Claudio Calvello (in quota An) si dimise, fece di tutto per imporre suoi uomini. Ma avevamo già scelto di conferire la delega ad Alberto Bonato. Zanon pensi ora a rientrare in consiglio regionale. Ha già abbastanza da fare senza impicciarsi delle questioni locali».
Un colpo a Padrin. Parole dure. Che dimostrano come il conflitto fra le due «anime» del Pdl sia ormai deflagrato. Bronzato, insomma, non ha dubbi sulla dinamica che, secondo numerose indiscrezioni, è alla base del tracollo della giunta: un colpo a freddo sferrato a Leonardo Padrin, grande sponsor dell’amministrazione uscente, proprio in vista delle consultazioni regionali. La civica di Salvatore Morello «Nuovo patto per Abano» avrebbe fatto il «lavoro sporco» per conto di Zanon.

