Fascista? Quel manifesto si ispira al famoso profilo di Hitchcock
04.02.2010 Il Mattino di Padova, p. 13
| IL CASO |
Leggo con profondo stupore a altrettanta amarezza la «lettera firmata» di pagina 21 del Mattino di Padova del 27 gennaio 2010, enfatizzata con tanto di foto del manifesto elettorale di Leo Padrin. Il cittadino esperto di fisiognomica, si dice, «obbligato nel tragitto da casa all’ufficio a vedere il manifesto in questione che gli appare un insulto alla nostra costituzione antifascista!».
Vengono addirittura scomodate le teorie lombrosiane riferite alla pseudo-scienza dell’antropologia criminale, forse più per motivi di autocelebrazione di stampo «intellettualoide» o per fare pesare ai lettori la propria erudizione, piuttosto che per una reale contestualizzazione della vicenda!
Conoscendo la profonda democraticità dell’amico Leo e avendo partecipato alla scelta dei manifesti, avvenuta pubblicamente anche con sondaggi via internet, desidero solo precisare che il manifesto «de quo», tra l’altro il mio preferito, è chiaramente ispirato al profilo di Alfred Hitchcock e la frase «una politica senza misteri» e il colore giallo di sfondo vogliono proprio richiamare la filmografia del celebre regista. Scomodare i fantasmi del passato per motivi più o meno propagandistici credo faccia emergere esclusivamente la perversione del mondo di oggi! Per ogni cosa che viene fatta si cerca di trovare un retropensiero o un motivo subdolo o nascosto per cui la si è fatta.
Se un politico si candida in una competizione elettorale non interessa quanto bravo sia ad amministrare o cosa proponga bensì, se in qualche momento della sua vita ha avuto una scappatella con qualche amica o ha manifestato per qualcosa che non è più politically correct!
Mi sembra il caso di dire a questo cittadino indignato che è proprio vero che spesso la società di oggi si merita i politici che la rappresenta!
Marcello Mezzasalma
Sindaco di Fontaniva

