Il nuovo sindaco di Abano? Forse nel 2011
EUGENIO GARZOTTO
05.02.2010 Il Mattino di Padova, p. 28
Maroni non firma, si prospetta un lungo commissariamento tra polemiche e denunce
ABANO. Il viceprefetto Marcella Conversano, il commissario nominato dal Ministero dell’Interno per guidare Abano dopo la caduta della giunta, ha serie probabilità di restare per quasi un anno e mezzo. Ieri il ministro Roberto Maroni ha dichiarato che non firmerà il decreto per accorpare le amministrative di Bologna (in cui Abano sperava di essere inserita) alle consultazioni regionali del 28 e 29 marzo. Insomma, lo scenario peggiore temuto dagli amministratori locali rischia di diventare realtà. «Un decreto legge del governo non è possibile - ha continuato Maroni - per ragioni tecniche e giuridiche. Il Parlamento, se vorrà, potrà apportare una modifica legislativa per far andare Bologna e altri 4 Comuni già sciolti a un eventuale turno suppletivo in primavera o in autunno. Altrimenti, le elezioni si faranno nel turno ordinario e cioè nel 2011». Secondo quanto trapela, la dottoressa Conversano è attesa la prossima settimana per il passaggio di consegne con la giunta uscente.
Querele e polemiche. La temperatura all’interno del Pdl si alza ulteriormente. Raffaele Zanon, indicato da Bronzato come l’eminenza grigia che ha manovrato per la crisi allo scopo di mettere in difficoltà il rivale Leonardo Padrin, annuncia una querela. «Gli chiederò i danni. Non è mio costume sparare sulla Croce Rossa, cioè una giunta ormai defunta, ma mi sento diffamato». E conclude sarcastico: «Persino la veggente Rosemary aveva previsto la sua caduta. Perché non se la prende anche con lei?». Secco il commento di Padrin: «Non mi interessano polemiche del genere. Mi sento estraneo a una diatriba espressa in questi termini e con queste modalità».
Carlo Selmin sconfessato. Sia Bronzato che l’ex assessore al Bilancio Piero Furlan della civica «Nuovo patto per Abano» che ha provocato la crisi, smentiscono quando dichiarato ieri da Selmin, ex consigliere del Pdl che ha parlato di un’importante operazione immobiliare seguita di persona, e ora andata in fumo, per l’acquisto e il successivo abbattimento dell’hotel Centrale. «Non ne sapevo nulla - ha dichiarato Bronzato - ma se è così, Selmin ha agito con spirito di servizio per la sua città, attendendo d’informarci qualora la trattativa si fosse concretizzata». «E’ assurdo - ha tuonato Furlan - se questa storia è vera, è un fatto gravissimo. Tutto passava sopra le nostre teste. Come poteva Bronzato non saperne nulla? Avevamo ragione: ci ha sempre ignorati». Lorena Milanato si schiera con l’ex sindaco. La coordinatrice provinciale del Pdl difende Bronzato ma non crede al complotto: «La sua giunta è caduta solo per questioni che riguardano i rapporti fra alcuni consiglieri. Invito tutti a lavorare per la massima unità nel partito».

