Crisi ad Abano basta insultare
Leonardo Padrin
06.02.2010 Il Mattino di Padova, p. 30
Sono stato chiamato in causa molte volte negli ultimi tempi sulle questioni che hanno riguardato l’amministrazione di Abano, spesso a sproposito e qualche volta in funzione di obiettivi che altri perseguono per il proprio interesse. Non considerando gli insulti, che squalificano chi li fa, voglio intervenire su alcune questioni che non meritano di essere confuse nel dibattito politico degenerante, che sta creando una competizione verso il basso indegna di una città civile.Ho sempre operato in questi anni nell’interesse della comunità di Abano, con risultati tangibili, tra i quali ricordo, a titolo esemplificativo, il finanziamento di 1,5 milioni di euro a fondo perduto per la creazione del museo e il prolungamento della metropolitana di superficie nell’asse Padova-Monselice (azione iniziata peraltro con l’amministrazione Ponchio). Intendo dire che la mia azione amministrativa non è mai stata «faziosa», ma è sempre stata rivolta a un territorio del quale mi sento parte e verso il quale sento il dovere di intervenire per la valenza economica e ambientale che ne supera i confini comunali e provinciali. L’elezione di Andrea Bronzato è stata un elemento ulteriore di soddisfazione, perché si tratta di una persona seria e onesta, del partito del quale anche io faccio parte, e con lui una nuova amministrazione in sintonia con il governo regionale e nazionale. Si può anche aggiungere che la coalizione che vinse le elezioni, per composizione e programmi, era un tentativo di laboratorio politico, una esperienza conclusasi non positivamente, ma che cercava comunque strade nuove.Non dimentico gli insulti sui blog e la questione dei «pass», dove, pur con i tempi necessari, le cose stanno andando verso la inevitabile chiarezza. Le considero polemiche, alternative ad argomenti più seri, ad azioni rivolte agli interessi dei cittadini e all’economia delle Terme Euganee. Ci sono decisioni importanti, che coinvolgono e riguardano tutti, come quella relativa alla modifica del Purt, che nel testo attuale penalizza fortemente tutta la zona e l’armonizzazione della viabilità fra Abano e Montegrotto, che va concertata con i Comuni contermini. Ora il Comune è commissariato, e speriamo che le nuove elezioni siano fra pochi mesi, perché il tempo, specialmente quello perduto, in momenti come questi è una grave penalizzazione socio-economica per i cittadini. Il resto sono chiacchiere, solo chiacchiere che cercano di influenzare gli elettori per altri scopi: ci sarà presto il tempo, ad Abano, per le proposte, e gli elettori sapranno giudicare, le idee e le persone!
Leonardo Padrin
(consigliere regionale Pdl)

