Pdl, lista fatta con due sorprese
23.02.2010 Il Gazzettino di Padova, p. 10
ELEZIONI REGIONALI
Quando sembrava che la lista provinciale del Pdl fosse ormai fatta e consegnata ecco che dall’elenco ufficiale sono spariti due nomi e ne sono comparsi altri due. Non ci sono Gianni Calabrese, medico dentista e già vicepresidente del consiglio e il giovane Thomas Tonucci già candidato alle ultime provinciali e nella direzione nazionale della Giovane Italia. Entrano invece Alessandro De Rossignoli di Camposampiero, classe 1981. Un giovane, esperto di marketing di area ex An, vicino al senatore Saia. E Pietro Fracanzani, classe 1951, padovano, inserito in alcune associazioni che rappresentano il mondo agricolo.
I maligni dicono che i big avevano bisogno che nessuno facesse ombra. Sono già in cinque per due posti, meglio concentrare i voti. A completare il quadro dei nuovi troviamo Cristiana Cappelli, imprenditrice e figlia del presidente dell’Ausa, Adolfo; Barbara Minguzzi, dipendente della Cassa di Risparmio, già consigliere provinciale del quartiere centro; e Fabio Conte il medico ex sindaco di Monselice prediletto da Giancarlo Galan.
I big, ovvero i consiglieri uscenti, compariranno in ordine alfabetico in testa di lista. Primo Vittoriano Mazzon che qualcuno voleva comprarsi ma che poi alla fine ha pensato di correre da solo. Poi Leonardo Padrin, Clodovaldo Ruffato e Raffaele Zanon.
Curiosità: nella scheda i primi tre compariranno con il soprannome. Mazzon detto "Mason", Padrin detto "Leo" e Ruffato detto "Valdo". Un po’ di spirito agreste per sentirsi più vicini alla gente?
Dicono che chi vince di questi - comprendendo anche Fabio Conte naturalmente - farà l’assessore. Ma è più probabile che l’assessore per Padova sia già stato dato, sotto forma di Marino Zorzato, inserito a forza da Galan nel listino di Zaia e vicepresidente della Regione in pectore con funzioni di "sorveglianza".
Se a Padova poi ne passeranno due come sembra o tre nel migliore dei casi, avrà voglia il terzo (o quarto) di aspettare che qualcuno di dimetta per entrare in Giunta.
È una circostanza questa che il partito ha sempre predicato, anche per far entrare più gente, ma che mai si è realizzata. Quindi la lotta è dura, sempre più dura...

