I manifesti di Padrin nell'archivio nazionale
24.02.2010 Il Padova, p.22
La richiesta è arrivata inaspettata da Maria Chiara Sbiroli, responsabile della biblioteca della Fondazione istituto Gramsci Emilia-Romagna. I manifesti elettorali del sottosegretario del Pdl Leonardo Padrin sono stati giudicati dall'Istituto «interessanti, perché vanno al di là del classico messaggio simbolo politico-fotonome, caratterizzandosi per una forte connotazione personale ». I megaposter di Padrin, che proprio in questi giorni campeggiano in molti spazi dedicati alla pubblicità elettorale, saranno quindi inseriti nella banca dati on line della Fondazione: un prezioso archivio elettronico che conta già più di diecimila manifesti politici e sociali, datati dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri. «I manifesti - spiega ora soddisfatto Padrin - sono frutto non di un creativo professionale, ma di un gruppo di giovani che ha cercato di proporre dei messaggi che corrispondessero alla interpretazione più autentica delle caratteristiche del candidato».

