Sanità, la Giunta cederà i controlli al Consiglio veneto
20.07.2010 IL Giornale di Vicenza pag. 6
Venezia. Proposta votata da tutti i partiti
Il servizio ispettivo regionale relativo al funzionamento del sistema socio-sanitario veneto non sarà più, come avviene attualmente, una prerogativa della Giunta, ma sarà affidato ad un'apposita struttura del Consiglio regionale. Lo stabilisce un progetto di legge licenziato nei giorni scorsi all'unanimità dalla commissione Sanità di palazzo Ferro-Fini presieduta da Leonardo Padrin (Pdl). Il testo approvato e che sarà sottoposto al voto dell'aula in una delle sedute di fine luglio è la sintesi di due progetti di legge presentati, fin dalla precedente legislatura, dal consigliere del Pdl Moreno Teso, segretario dell'Ufficio di presidenza del Consiglio, e dal consigliere Pietrangelo Pettenò della Federazione della Sinistra Veneta. In base al testo licenziato, la struttura che attualmente opera alle dipendenze della Giunta (come previsto dalla legge 5 del 2003) passa, dunque, al Consiglio. Sarà, quindi, da palazzo Ferro-Fini che saranno gestite le operazioni e gli interventi di vigilanza, controllo e monitoraggio di carattere amministrativo e contabile sull'attività delle aziende ospedaliere e dei loro collegi sindacali, in particolare nel campo degli acquisti, delle forniture di beni e servizi, delle esternalizzazioni, del reclutamento del personale, dei compensi erogati e delle partecipazioni societarie. "Il fatto che questo testo sia stato approvato dai rappresentanti di tutte le forze politiche - afferma il presidente della commissione Leonardo Padrin - è particolarmente significativo perchè vuol dire che l'intero mondo politico veneto conferma la fondamentale e indispensabile divisione dei poteri che assegna all'assemblea legislativa il potere di controllare oltre che di programmare e quello di gestire all'esecutivo". " Desidero inoltre precisare - aggiunge Padrin - che questa struttura non avrà carattere "punitivo" nè "repressivo", bensì quello di razionalizzare il sistema sociosanitario con l'unico obiettivo di fornire ai cittadini un servizio sempre più in linea con l'alta qualità della sanità veneta così come si è ormai storicamente affermata".

