«L’ospedale non si tocca»
Guido Fraccon
22.07.2010 Il Gazzettino Rovigo pag. 7
LA VISITA DI PADRIN
«Necessario diversificare i servizi con Porto Viro»
L'ospedale Santa Maria Regina degli Angeli di Adria non si tocca. Lo ha fatto presente in maniera inconfutabile ieri mattina, durante una visita ufficiale all'Ulss 19, Leonardo Padrin, presidente della commissione sanità della Regione.
Ad accompagnare l'esponente politico, per il quale la tappa adriese rappresentava la prima uscita ufficiale in un'azienda sociosanitaria, il consigliere regionale Mauro Mainardi, membro della stessa commissione. A fare gli onori di casa, ovviamente, il direttore generale Giuseppe Dal Ben.
«Il dimensionamento dell'azienda non ne pregiudica la sua esistenza - ha premesso Padrin -, aggiungo però che sarà importante sempre più diversificare i servizi offerti agli utenti tra il nosocomio di Adria e la Casa di cura di Porto Viro».
Altri due aspetti ha poi voluto sottolineare il presidente della V Commissione. In primis un elogio al direttore generale per aver posto la giusta attenzione sulle problematiche socio - assistenziali del territorio e, a seguire, una precisazione: «Ritengo l'ospedale di Adria un ospedale per acuti e di rete. All’Ulss 19 devono essere presenti tutti quei servizi di cui il territorio può aver bisogno. Se certuni sono essenziali per un realtà come questa, è impensabile ad esempio che ad Adria vi possa essere un reparto di cardiochirurgia».
«L'Ulss 19 - ha spiegato Mainardi - è nelle attenzioni del consiglio regionale. In questi anni, sotto la direzione di Dal Ben, abbiamo assistito ad un salto di qualità, ad uno sviluppo ed ad un rafforzamento dell'azienda sociosanitaria locale importante sotto tutti gli aspetti. Auspico da parte mia vedere una possibile convergenza verso la nostra Ulss di altri comuni per renderla più solida ed allargare il bacino d'utenza». Mainardi pensa, infatti, all'ingresso di Cavarzere nell'Ulss 19, come un tempo, dal momento che già molti utenti della bassa veneziana gravitano su Adria.
Soddisfatto Dal Ben: «Ho tracciato al presidente un bilancio del mio mandato giunto a metà percorso, un percorso che ritengo positivo per quello che in campo strutturale, tecnologico e della rete dei servizi è stato fatto. Ad oggi abbiamo 4 cantieri aperti e la prossima settimana termineranno i lavori di oncologia».

