Sanità e conti, i controlli spettano al Consiglio
29.07.2010 L'Arena, p. 10
REGIONE. L’attività ispettiva era della Giunta
Il servizio ispettivo regionale relativo al funzionamento del sistema socio-sanitario veneto non sarà più, come avviene attualmente, una prerogativa della giunta, ma sarà affidato ad un'apposita struttura del Consiglio regionale. Lo stabilisce la legge approvata ieri all'unanimità dall'assemblea legislativa di palazzo Ferro-Fini. Nella precedente legislatura l'iniziativa legislativa del Consiglio era stata stoppata dalla Giunta. Con la legge approvata ieri, invece, la struttura che attualmente opera alle dipendenze della Giunta (come previsto dalla legge 5 del 2003) passa, dunque, al Consiglio. Sarà, quindi, da palazzo Ferro-Fini che saranno gestite le operazioni e gli interventi di vigilanza, controllo e monitoraggio di carattere amministrativo e contabile sull'attività delle aziende ospedaliere e delle strutture sociosanitarie e dei loro collegi sindacali, in particolare nel campo degli acquisti, delle forniture di beni e servizi, delle esternalizzazioni, del reclutamento del personale, dei compensi erogati e delle partecipazioni societarie. «Il fatto che questo testo sia stato approvato dai rappresentanti di tutte le forze politiche», ha spiegato Padrin, presidente della commissione Sanità e relatore della legge, «è particolarmente significativo perché vuol dire che l'intero mondo politico veneto conferma la fondamentale e indispensabile divisione dei poteri che assegna all'assemblea legislativa il potere di controllare oltre che di programmare e quello di gestire all'esecutivo».

