da il Mattino di Padova del 16 luglio 2010 pag.11

VENEZIA. Consiglio regionale aperto per ferie. Il capogruppo Dario Bond ha chiesto - e ottenuto - di continuare l’attività fino al 13 agosto: «Questo ci consentirà di accelerare su Statuto e regolamento - sostiene Bond - facendo in un paio di settimane il lavoro di due mesi. In questo modo contiamo di arrivare in aula ai primi di settembre per il confronto. A quarant’anni dalla nascita del Consiglio, siamo chiamati a dare un segnale». Su questo fronte Bond invita anche a velocizzare l’approvazione della proposta di legge di accorpamento di difensore civico e tutore dei minori. Il nuovo istituto, denominato «Garante dei diritti della persona», dovrà tutelare anche i carcerati. La proposta di legge prevede che il garante venga eletto in Consiglio regionale a maggioranza qualificata, resti in carica sei anni, abbia più di 65 anni e svolga il suo incarico a titolo onorario. Ieri, intanto, la Quinta commissione ha votato all’unanimità il passaggio del servizio ispettivo regionale dalla Giunta al Consiglio regionale. Il testo approvato - sintesi di due progetti di legge - sarà sottoposto al voto dell’aula in una delle sedute di fine luglio. In base al provvedimento licenziato, la struttura che attualmente opera alle dipendenze della Giunta (come previsto dalla legge 5 del 2003) passa, dunque, al Consiglio. Sarà, quindi, da palazzo Ferro-Fini che saranno gestite le operazioni e gli interventi di vigilanza, controllo e monitoraggio di carattere amministrativo e contabile sull’attività delle aziende ospedaliere e dei loro collegi sindacali, in particolare nel campo degli acquisti, delle forniture di beni e servizi, delle esternalizzazioni, del reclutamento del personale, dei compensi erogati e delle partecipazioni societarie. «Il fatto che questo testo sia stato approvato dai rappresentanti di tutte le forze politiche - afferma il presidente della commissione Leonardo Padrin - è particolarmente significativo perché vuol dire che l’intero mondo politico veneto conferma la fondamentale e indispensabile divisione dei poteri che assegna all’assemblea legislativa il potere di controllare oltre che di programmare e all’esecutivo, quello di gestire. Va tuttavia precisato che questa struttura non avrà carattere punitivo né repressivo, bensì quello di razionalizzare il sistema sociosanitario con l’unico obiettivo di fornire ai cittadini un servizio sempre più in linea con l’alta qualità della sanità veneta».