«COMUNALI, IN CAMPO CON UNA NOSTRA LISTA E CANDIDATO SINDACO»

Il Mattino di Padova, p.
Simone Varroto

di Simone Varroto

 

Una lista e un proprio candidato sindaco per le prossime comunali. Con lo sguardo rivolto apertamente al centrodestra, il coordinatore regionale Leonardo Padrin traccia la rotta per i Conservatori e Riformisti, il partito fondato un anno fa dall’europarlamentare Raffaele Fitto dopo la scissione da Forza Italia. Sullo sfondo ci sono le imminenti elezioni del consiglio provinciale (8 gennaio 2017) e soprattutto la tornata amministrativa per eleggere il nuovo sindaco. Nel frattempo circolano con insistenza le voci di un recente incontro tra Padrin - che non conferma smentisce - e Massimo Bitonci, a cui il coordinatore cittadino del partito, Roberto Cruciato, è rimasto fedele. Come si schiereranno i Conservatori e Riformisti alle prossime elezioni comunali? «Per Padova presenteremo una lista con un nostro candidato sindacorisponde Padrin –. La nostra collocazione nazionale è marcatamente nel centrodestra. A livello locale si possono discutere programmi e rapporti, ma noi restiamo in ogni caso alternativi al centrosinistra». Non prenderete in considerazioni altre alleanze al di fuori dal centrodestra? «La nostra collocazione politica è quella. Ma non siamo ciechi, muti e sordi. E il doppio turno ha proprio questo significato. Porteremo avanti una nostra identità, rimanendo aperti al dialogo». Cosa pensa della candidatura di Bitonci? «Che fa bene a ricandidarsi. Chiunque lo farebbe al posto suo, dopo quanto avvenuto a Padova». Ha avuto modo di parlargli o di incontrarlo? «Quando Bitonci è stato eletto io ero ancora coinvolto in un’altra esperienza politica (da consigliere regionale di Fi, ndr). Esperienza che è finita quando ho concluso il mio mandato. Non ho fatto salti, ci tengo a precisarlo. E da allora sono passati anni luce nella politica». Che riferimenti hanno i Conservatori e Riformisti? «Noi vogliamo ribadire una posizione di un centrodestra illuminato, che rispecchia le idee dei conservatori inglesi e dei repubblicani negli Stati Uniti. In parlamento europeo siamo usciti dal Ppe. Siamo il terzo partito a livello europeo. con la Le Pen coi Popolari». Sareste pronti ad allearvi con il Carroccio? «Non intendiamo fare i mercanti gli elemosinanti. Vogliamo vedere innanzitutto come rispondono gli elettori alla nostra proposta e poi valuteremo le eventuali proposte di alleanze. Leali ma liberi». In Provincia come vi schiererete? «Oggi abbiamo due consiglieri. Quando si candidò Soranzo fui tra i primi a chiederglielo. C’era un quadro politico ben diverso da oggi. Da allora l’ho visto molto cambiato. L’atteggiamento è diverso da due anni fa: ben radicato, attento alla politica nazionale. E non si è schierato apertamente sul referendum». Lo sosterrete ancora? «Per ora siamo leali ma liberi. Ci stiamo ragionando in questi giorni, anche sulla possibilità di presentare una nostra lista».