La convention di Direzione Italia ieri al Geox

Il Mattino di Padova, p. 22

La convention di Direzione Italia ieri al Geox: «Al primo turno da soli, ma al ballottaggio si corre con il centrodestra»
Fitto e Baccaglini appoggiano Bitonci
 
C’è il simbolo del gruppo “ConSenso”, dell’associazione “Berlinguer” di Padova e del gruppo dei “Socialisti e democratici” nel parlamento europeo. Manca, ma solo perché è arrivato tardi, il marchio di “Articolo 1, movimento democratici e progressisti”, la nuova formazione politica nata dopo la scissione del Pd. Quello di venerdì alle 18 alla Fornace Carotta sarà però il primo appuntamento padovano della nuova formazione politica, che mette in pista tutti i suoi “big”. A parlare di “sinistra” in Italia e in Europa ci sarà infatti Massimo D’Alema, ex ministro degli esteri qui in veste di presidente della fondazione ItalianiEuropei. Assieme a lui i protagonisti veneti della scissione dell’area bersaniana: il deputato veneziano Davide Zoggia, il consigliere regionale Piero Ruzzante e l’europarlamentare ed ex sindaco di Padova Flavio Zanonato. Nell’incontro di venerdì si parlerà di globalizzazione e capitalismo finanziario e anche di diseguaglianze e povertà. A moderare l’incontro ci sarà il docente di scienza politica all’università di Padova Marco Almagisti.di Claudio Malfitano Il centrodestra serra le fila e si raccoglie attorno alla candidatura di Massimo Bitonci. Dopo esser riuscito (coadiuvato dalle capacità diplomatiche di Andrea Ostellari) a ricucire l’intesa con Forza Italia, costringendo persino Niccolò Ghedini a cospargersi il capo di cenere per il “tradimento” della notte di San Martino, l’ex sindaco leghista ha incassato nei giorni scorsi l’appoggio di Mario Baccaglini, il patron di “Auto e moto d’epoca”. E ieri è arrivato l’appoggio (per adesso al secondo, ma forse anche al primo turno) dei “fittiani” di Direzione Italia, in primis l’ex consigliere Roberto Cruciato. Direzione Italia. Proprio il leader Raffaele Fitto (ex governatore della Puglia e già pupillo di Berlusconi) ha celebrato ieri mattina la convention di lancio di Direzione Italia, il partito che raccoglie l’eredità dei Conservatori e Riformisti. Cosa faranno a Padova i due leader veneti Remo Sernagiotto e Leo Padrin? «Chiederemo alla base, a chi sarà nella nostra lista – risponde il secondo – Io sono dell’idea di andare da soli al primo turno, con Roberto Cruciato candidato sindaco». Cruciato, da parte sua, si schernisce: «Le possibilità sono due, l’alternativa è andare con Bitonci già al primo turno – spiega – Ma devono accettare i nostri punti programmatici. Ne dico uno che la sorprenderà: vogliamo che le comunità straniere, quelle integrate e che lavorano, abbiano una loro rappresentanza». Bitonci comunque è l’unico orizzonte: «Non mi piace l’accozzaglia che sosterrà Sergio Giordani», confessa Cruciato. La scelta comunque sarà fatta entro il 15 marzo. Direzione Pontida. Il più scatenato di tutti, ieri mattina al Geox, era Remo Sernagiotto, che ha galvanizzato la folla in direzione “sovranista”: «Non vogliamo cancellare l’Europa, ma la vogliamo cambiare – ha esordito – E sulla sicurezza voglio essere chiaro: se qualcuno entra a casa mia io gli sparo, perché devo difendere i miei affetti. Questo non è di destra, questo è buon senso». Conclusione politica con una collocazione chiara: «Berlusconi non può più decidere dall’alto. Deve decidere il popolo: bisogna fare le primarie, come in Francia. Noi siamo al tavolo con Salvini, Meloni e Toti. Siamo di centro ma non siamo strabici: guardiamo a destra, dove stanno i nostri valori». Baccaglini in retro. Aveva annunciato una discesa in campo e in poche settimane ha ingranato la retromarcia. Mario Baccaglini, l’organizzatore della maxi-fiera “Auto e moto d’epoca”, appoggerà Bitonci: «È l’unico che in politica fa quello che dice – ha spiegato – Bisogna lavorare per la Fiera». Proprio nei confronti delle precedenti gestioni dell’ente di via Tommaseo Baccaglini era stato molto critico, annunciando più volte di voler portare la sua manifestazione a Verona.